PRIMI GIORNI IN SVEZIA

Pubblicato il 18/07/2012 - 16:48

Ormai siamo in Svezia da quasi una settimana e a parte il fatto che ci sta spennando, ogni giorno vediamo o ci capita qualcosa di straordinario. La differenza è stata netta, già dal primo giorno.
Infatti mai ci saremmo aspettati che la prima notte svedese l'avremmo fatta in una casa al caldo e all'asciutto.

Uno Sbalzer barbuto narra:
"La Svezia ci riserverà tante sorprese!" parole sagge del vecchio Mel che già l'anno scorso aveva sperimentato lo spirito di questo paese tanto lontano da noi, un po' in tutti i sensi. E infatti... detto fatto! Primo giorno in Svezia e prima super avventura. Ma andiamo con calma. una tranquilla giornata di pedalate ci porta fino a Veberod dove avevamo già pianificato di accamparci per la notte in riva a un lago. Ci fermiamo allora al piccolo market per rifocillarci con qualche snack. Stessa cosa che avrà pensato il cane che è entrato con noi; sicuramente avrebbe preso un sacco di cose ma dubito che avrebbe in qualche modo pagato. Motivo per il quale un commesso lo ha subito accompagnato all'uscita e chiamato il numero di telefono scritto sul suo collare insieme al nome: Astrid.
Abbandoniamo la simpatica questione e procediamo con l'operazione successiva: cercare dell'acqua! Proprio mentre stiamo pianificando la missione rincontriamo nientepopodimeno che Astrid; questa volta non in solitaria ma con la sua padrona che appena ci vede stracarichi in bicicletta ci si avvicina sorridente facendoci quelle che si sembravano le solite domande, da dove venite, dove andate... Ma subito dopo inizia la magia e i nostri occhi si illuminano quando ci offre di andare a casa sua ( e dei suoi amici) per una doccia, la cena e addirittura un letto per la notte! Accettiamo immediatamente senza ripensamenti.
Rimaniamo increduli quando scopriamo come vivono questi ragazzi che sono riusciti a realizzare una specie di sogno. Sei ragazzi (un cane, un po' di giovani e vecchi gatti e 8 cavalli) che vivono tutti insieme in una fattoria dispersa nella campagna svedese, tentando di produrre da loro tutto quello di cui hanno bisogno: dalla verdura alla frutta, dalle uova al miele e addirittura il tabacco per le loro sigarette che era a essiccare in "camera nostra". Passiamo una serata indimenticabile con tutti loro ma purtroppo non riusciamo a salutarli per bene perché qua si comincia a lavorare già dalle 2 del mattino. Ripartiamo il giorno dopo in solitaria senza riuscire a fare altro che pensare a loro.


Grazie Sbalzer, versiamo lacrime per il tuo racconto.


In Germania avevamo già fatto strade sterrate ma non possono essere paragonate a quelle che stiamo facendo adesso. Passiamo attraverso boschi fittissimi per strade che sembrano inutilizzate da anni. Senza volerlo una di queste strade ci ha portato in una vecchia zona militare, c'erano un po' di strani cartelli antiquati e vari divieti... ma era tutto aperto e quindi siamo entrati, anche perché eravamo su quella strada da parecchi chilometri e non saremmo tornati indietro. Dopo qualche chilometro ci siamo trovati davanti questi carri armati completamente aperti eeeeee... non essendo mai entrati in un carro armato prima d'ora, ne abbiamo approfittato.

Finalmente siamo riusciti a fare una spesa conveniente in Svezia. Tre bei panozzi svedesi alla cannella e alla crema di chissà cosa, scaduti il giorno prima, a zero corone. Logico che adesso prima di spendere soldi chiederemo se hanno qualche buona cosina scaduta da poco. Ma tranquilli, se di scaduto avessero solo il latte, non lo berremo.
E ci conviene farlo davvero visto che la nave che ci sta portando a Gotland l'abbiamo pagata 50 euro a testa (andata). Pazzerelli questi svedesi.
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